Nuovi standard di Reporting di Sostenibilità in Europa: cosa cambia per le aziende

14/04/2023

L’European Financial Reporting Advisory Group (EFRAG) ha pubblicato le bozze relative a 12 European Sustainability Reporting Standards (ESRS), ovvero gli Standard Europei per la Rendicontazione di Sostenibilità.

Come stabilito dalla Direttiva sulla Rendicontazione della Sostenibilità Aziendale (CSRD), viene di fatto fornito un framework unico europeo per la rendicontazione, da parte delle aziende, relativa agli aspetti di sostenibilità, seguendo i criteri ESG (Environmental, Social e Governance). Gli standard Efrag riprendono aspetti tipici del reporting di sostenibilità secondo il GRI, ampliandone il numero di requisiti.

Gli standard, in bozza, sono così suddivisi:

- 2 standard generali-cross-cutting (General Requirements, General Disclosures);

- 5 riguardanti tematiche ambientali (Cambiamenti climatici, Inquinamento, Risorse idriche e marine, Biodiversità ed ecosistemi ed Economia circolare);

- 4 riguardanti tematiche sociali (forza lavoro, lavoratori della catena del valore, consumatori e gli utenti finali);

- 1 riguardante tematiche di governance.

A scopo divulgativo, sul sito di EFRAG sono stati pubblicati una serie di video che illustrano i 12 European Sustainability Reporting Standards, fornendo una panoramica dei principali requisiti richiesti.

Per diventare definitivi, dopo una fase di discussione gli standard dovranno essere approvati dalla Commissione Europea come atti delegati nel giugno 2023. Diventeranno quindi il riferimento tecnico imprescindibile per la compilazione del Reporting di Sostenibilità europeo, nel quale saranno fornite informazioni sulla sostenibilità sociale ed ambientale più dettagliate rispetto al passato. Queste informazioni dovranno essere pubblicate in una sezione dedicata del bilancio annuale al fine di garantire una maggiore trasparenza nei confronti di investitori e stakeholder.

Introdotto l’obbligo di assurance del reporting di sostenibilità.
Alle Società rientranti nell’ambito di applicazione della CSRD sarà richiesta una garanzia di accuratezza delle informazioni e di qualità dei dati rendicontati: una relazione di assurance di parte terza dovrà essere allegata ai bilanci.

La CSRD avrà una applicazione graduale, in relazione alle caratteristiche delle aziende:

- Grandi Imprese già soggette alla Direttiva per la Rendicontazione Non Finanziaria, i grandi gruppi con più di 500 dipendenti:
raccolta dati dal 1 gennaio 2024 (report da pubblicare nel 2025).

- Grandi aziende con 250-500 dipendenti:
raccolta dati dal 1 gennaio 2025 (report da pubblicare nel 2026).

- PMI quotate:
raccolta dati dal 1 gennaio 2026 (report da pubblicare nel 2027).
Queste imprese avranno la possibilità di “opt-out” fino al 2028. Verranno realizzati ESRS specifici, sviluppati da EFRAG per tenere in considerazione le peculiarità delle imprese di piccole e medie dimensioni.

- Le imprese di Paesi terzi con almeno una succursale o una filiale all’interno della UE e un fatturato netto maggiore di 150 milioni di Euro:
raccolta dati dal 1 gennaio 2028 (report da pubblicare nel 2029)