Industria 4.0 e Legge di bilancio 2020 - Il nuovo credito d'imposta sostituisce l’iperammortamento

16/01/2020

La Legge di Bilancio 2020, ha introdotto un credito d’imposta per investimenti in beni strumentali nuovi commisurato al loro costo di acquisizione.

Tramonta dunque l’iper ammortamento, il nuovo incentivo cambia natura tramutandosi, infatti, da maggiorazione del costo di acquisizione degli investimenti a credito d’imposta.

Il credito d’imposta si applica ai beni acquisiti nel 2020, e fino al 30 giugno 2021, con l’esclusione dei beni per i quali è stato effettuato un ordine entro il 31/12/2019 con pagamento di un anticipo pari almeno al 20%.

Si tratta, in pratica, della proroga per un anno degli incentivi Industria 4.0.

La precedente disciplina per quanto concerne l’iper ammortamento, resta applicabile agli investimenti in beni strumentali “effettuati al 31.12.2019” ovvero in caso di contestuale:

  • ordine confermato dal fornitore;
  • versamento di un acconto pari ad almeno il 20% del costo di acquisizione del bene.

Ecco i cambiamenti principali introdotti dalla Nuova Legge di Bilancio rispetto al passato:

Le aliquote:

  • acquisto beni strumentali nuovi per la transizione digitale (ex iperammortamento Industria 4.0): aliquota al 40% per investimenti fino a 2,5 milioni di euro, al 20% fra i 2,5 e i 10 milioni di euro. Si applica ai beni elencati nell’allegato A della Legge di Bilancio 2017;
  • acquisto software Industria 4.0: credito d’imposta al 15%, fino a un tetto di spesa di 700mila euro.

Il credito d’imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione, in cinque quote annuali di pari importo, ridotte a tre per gli investimenti in software 4.0.

Il nuovo credito d’imposta sui macchinari I4.0, si applica in base all’anno in cui avviene l’interconnessione dei macchinari.

Le imprese che utilizzeranno l’incentivo fiscale dovranno effettuare una comunicazione al ministero dello Sviluppo economico: contenuto, modalità e termini di invio verranno definiti con decreto ministeriale.

L’autocertificazione del rispetto dei requisiti ai fini dell’accesso al credito di imposta è ammessa per beni il cui costo di acquisizione è inferiore ai 300 mila euro. Scende quindi la soglia di obbligatorietà per l’acquisizione da parte dell’impresa di una attestazione di conformità rilasciata da organismo di certificazione accreditato.

Le fatture e gli altri documenti relativi all’acquisizione dei beni agevolati, da conservare a pena di revoca del beneficio, devono contenere l’espresso riferimento alle disposizioni della Legge di Bilancio 2020.

Complessivamente si osserva

  • una lieve riduzione delle intensità dell’agevolazione per beni materiali, accompagnata da una tendenziale accelerazione del periodo di fruizione rispetto alla durata del periodo di ammortamento fiscale del bene,
  • il potenziamento del beneficio, sia in termini di intensità sia in termini di periodo di godimento, a favore dei beni immateriali compresi nell’allegato B alla Legge di Bilancio 2017,
  • l’estensione della platea delle imprese beneficiarie a favore delle Pmi, agendo sull’abbassamento dei limiti complessivi di investimento.
Scopri il servizio Certiquality