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Attestazione della conformità Industria 4.0

A chi è rivolto il servizio?

I temi della flessibilità degli impianti e della customizzazione si sposano con molte produzioni manifatturiere italiane, caratterizzate da una dimensione di “nicchia” e di elevata personalizzazione o livello qualitativo

Contesto

La Legge di Bilancio 2020, ha introdotto un credito d’imposta per investimenti in beni strumentali nuovi commisurato al loro costo di acquisizione. 
Tramonta dunque l’iper ammortamento, il nuovo incentivo cambia natura tramutandosi, infatti, da maggiorazione del costo di acquisizione degli investimenti a credito d’imposta.
Il credito d’imposta si applica ai beni acquisiti nel 2020, e fino al 30 giugno 2021, con l’esclusione dei beni per i quali è stato effettuato un ordine entro il 31/12/2019 con pagamento di un anticipo pari almeno al 20%. Si tratta, in pratica, della proroga per un anno degli incentivi Industria 4.0.
La precedente disciplina per quanto concerne l’iper ammortamento, resta applicabile agli investimenti in beni strumentali effettuati al 31.12.2019, ovvero in caso di contestuale:

- ordine confermato dal fornitore;
- versamento di un acconto pari ad almeno il 20% del costo di acquisizione del bene.

Ecco i cambiamenti principali introdotti dalla Nuova Legge di Bilancio rispetto al passato:
Le aliquote:

- acquisto beni strumentali nuovi per la transizione digitale (ex iperammortamento Industria 4.0): aliquota al 40% per investimenti fino a 2,5 milioni di euro, al 20% fra i 2,5 e i 10 milioni di euro. Si applica ai beni elencati nell’allegato A della Legge di Bilancio 2017;

- acquisto software Industria 4.0: credito d’imposta al 15%, fino a un tetto di spesa di 700mila euro.

E’ stato confermato che l’effettuazione dell’investimento nel periodo agevolato non è una condizione sufficiente per godere dell’agevolazione. 
È, infatti sempre richiesta, in aggiunta, l’interconnessione dei beni al sistema produttivo; tale requisito deve risultare da un’autocertificazione del legale rappresentante o, per gli acquisti di costo unitario superiore a 300.000 euro, da un’Attestazione di conformità rilasciata da un Ente di Certificazione Accreditato. 
Pur non essendovi l’obbligo, l’attestazione di conformità può essere fornita anche per investimenti di valore inferiore alla soglia di 300.000€. 

Vantaggi

Servizio

L’Attestazione, rilasciata ai fini della Legge 11 dicembre 2016, n. 232, Articolo 1 comma 11, e s.m.i., da Certiquality, in qualità di Organismo di Valutazione della Conformità Accreditato, accerta che:

Il bene possiede caratteristiche tecniche tali da includerlo negli elenchi di cui agli allegati A e B della Legge 11 dicembre 2016, n. 232
 Il bene è interconnesso al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura.

Il servizio di attestazione di conformità è applicabile:
ad investimenti sopra i 500 mila euro, come previsto dalla Legge di Bilancio e successive modifiche. 
ad investimenti sotto i 500 mila euro: a maggiore garanzia dell’investitore che deve produrre la dichiarazione del legale rappresentante. 
 
Servizio

Iter di verifica

AUDIT PRELIMINARE
Prima del Servizio di Attestazione di conformità può essere richiesto un Audit preliminare, che può risultare utile, ad esempio, quando l’investitore deve valutare se l’investimento che intende fare potrà ricadere tra quelli per cui sono previsti i benefici dalla Legge di Bilancio.

L’audit ha come obiettivo la valutazione di eventuali criticità in relazione:

Alle caratteristiche del bene: ovvero che il bene possieda le caratteristiche tecniche tali da includerlo negli elenchi di cui agli allegati A e B della Legge 11 dicembre 2016, n. 232, attraverso la verifica del capitolato di fornitura, specifiche tecniche e cogenti relative.

Alle caratteristiche del progetto: al fine di valutare a livello documentale come il bene sarà interconnesso al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura.

L’audit preliminare non ha valore di attestazione ai fini dell’iperammortamento; non vengono quindi rilasciati attestati e l’output del servizio è rappresentato da un report di ispezione contenente gli eventuali punti critici eventualmente evidenziati.

L’ITER DI ATTESTAZIONE DELLA CONFORMITÀ

comprensione delle esigenze del cliente; eventuale AUDIT PRELIMINARE.

AUDIT DI ATTESTAZIONE
Il servizio richiede due fasi:
Audit di fase 1 - basata sulla verifica dei requisiti tecnici del bene; a seguire, viene emessa la documentazione di Audit;
Audit di fase 2 – basata su verifica dell’avvenuta interconnessione; A seguire, viene emessa la documentazione di Audit.

ATTESTATO DI CONFORMITÀ
Se i risultati dell’audit sono positivi: rilascio dell’attestazione di conformità, corredata di un’analisi tecnica, in conformità alla CIRCOLARE N.4/E del 30/03/2017 emanata dal MISE e dall’AGENZIA DELLE ENTRATE.

 

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