TESTO UNICO SULLA SICUREZZA
E' stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il DLGS 81/2008, il cosiddetto "Testo Unico" sulla sicurezza nei luoghi di lavoro.Soffermiamoci su quelle che sono le principali novità in esso contenute, rispetto ai precedenti testi di legge in materia di sicurezza sul lavoro.
Si osserva innanzitutto che si tratta di un testo molto ampio e complesso, costituito da oltre 300 articoli, 13 Titoli e 51 Allegati, destinato a sostituire e abrogare il DLGS 626/94, e il DPR 547/55.
Lo spirito di fondo che anima questo testo di legge è la prevenzione degli infortuni sul lavoro. Il provvedimento vuole essere un punto di partenza per contrastare il bilancio di oltre mille morti all'anno: una nota del ministreo della Salute segnala che nel 2006 i casi di morte sul lavoro sono stati 1250, su un totale di quasi un milione di infortuni. Da questo dato si è partiti per ragionare sull’importanza della sicurezza sul lavoro che sarà insegnata già sui banchi di scuola con programmi scolastici e universitari .
Lo spirito di fondo che anima questo testo di legge è la prevenzione degli infortuni sul lavoro. Il provvedimento vuole essere un punto di partenza per contrastare il bilancio di oltre mille morti all'anno: una nota del ministreo della Salute segnala che nel 2006 i casi di morte sul lavoro sono stati 1250, su un totale di quasi un milione di infortuni. Da questo dato si è partiti per ragionare sull’importanza della sicurezza sul lavoro che sarà insegnata già sui banchi di scuola con programmi scolastici e universitari .
Il provvedimento interessa tutti i settori e tutti i lavoratori, indipendentemente dalla qualificazione del rapporto di lavoro (comprendendo quindi anche i cosiddetti “lavoratori atipici”) e focalizza la sua azione sulla lotta al sommerso e al lavoro irregolare, che sono tra le principali cause degli incidenti e degli infortuni, perché è proprio lì che le condizioni di salute dei lavoratori sono spesso poco tutelate.
Particolare attenzione viene riservata ad alcune categorie di lavoratori come i giovani, gli extracomunitari, i lavoratori avviati con i cosiddetti contratti interinali, e per alcune lavorazioni in relazione alla loro pericolosità, come ad esempio quelle svolte nei cantieri.
Il provvedimento impone responsabilità alle aziende che ricorrono a sub appalti, introducendo norme che riconducono la responsabilità della sicurezza, e quindi degli eventuali infortuni, all’azienda appaltante e non più solo a quella sub appaltatrice.
Le disposizioni prevedono anche un meccanismo che tende a premiare le imprese virtuose, che sapranno ridurre in modo consistente gli infortuni nelle proprie attività.
Su quest’ultimo punto l’articolo 30 del testo di legge è molto preciso in particolare al comma 5 laddove afferma che: "in sede di prima applicazione, i modelli di organizzazione aziendale definiti conformemente alle Linee guida UNI-INAIL per un sistema di gestione della salute e sicurezza sul lavoro (SGSL) del 28 settembre 2001 o al British Standard OHSAS 18001:2007 si presumono conformi ai requisiti di cui ai commi precedenti per le parti corrispondenti”. (testo integrale art. 30)
Sono poi previste sanzioni rigorose, un coordinamento nella vigilanza e una campagna di informazione e di formazione.
Sono anche previste misure di semplificazione in particolare per le piccole e per le medie imprese e sarà previsto il miglioramento del collegamento delle reti informatiche di enti e istituzioni.
Viene attribuito infine un ruolo fondamentale alla formazione come strumento di prevenzione e di tutela.
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